Come funziona la promozione editoriale?

Se hai mai messo piede all’interno di una redazione, ti sarai reso conto della quantità di figure che gravita attorno alla costruzione di un libro: dal correttore di bozze, all’impaginatore, al grafico, all’ufficio stampa. Quest’ultimo è l’organo che promuove i titoli in uscita. Comincia con mesi di anticipo, selezionando i media potenzialmente interessati al testo, cui invia una copia omaggio e una scheda di presentazione. A ridosso dell’uscita, l’ufficio marketing interviene lanciando il titolo sui canali social del marchio, con la foto di copertina, qualche riga di sinossi e la rassegna stampa pubblicata. Per ultimo, l’ufficio organizzazione eventi allestisce presentazioni, firmacopie, booktour e tutte le occasioni di incontro fra autore e lettori.
Un bel lavoro di squadra, no?

Ma, se hai mai messo piede all’interno di una redazione, ti sarai anche accorto che non sempre questa trafila viene garantita a ogni titolo pubblicato…

Corporate branding

Partiamo da un concetto fondamentale: una casa editrice è un’azienda che agisce secondo logiche commerciali. Queste logiche dipendono da quanto un autore sia conosciuto, da quanto l’editore tenga al suo libro ma anche da fattori esterni come il periodo storico-sociale in cui un’uscita è prevista, le mode del momento e gli argomenti più chiacchierati. In base a questa combinazione alchemica, i diversi lanci vengono preparati in modi differenti e può capitare che non tutti ricevano lo stesso trattamento.

Il meccanismo potrà far storcere il naso, ma bisogna considerare che, in quanto azienda, una casa editrice ha degli obiettivi per sé che non sempre coincidono con quelli dei suoi autori. Per riprendere una metafora spesso utilizzata in questo campo, una CE è come un grande libro: le sue collane i capitoli e i testi i paragrafi di una lunga narrazione. In altre parole, ciò che a un editore preme trasmettere è una visione del mondo di cui gli autori sono, in fondo, semplice mezzo d’espressione.

In un quest’ottica, risulta chiaro che ciò che un marchio comunica coi suoi libri varia a seconda del dibattito sociale in corso, delle esigenze interne del momento e, in generale, della sua poetica editoriale.

Che fine fa in tutto ciò l’autore?

Il ruolo dell’Autore

L’autore torna a dover fare quello che gli riesce meglio: raccontare la sua storia.
Gli viene chiesto di promuoversi, farsi conoscere, entrare nel mondo dei social. E se questo può spaventarlo, all’inizio, perché non sa dove mettere mano, con un po’ di pratica scoprirà che non c’è nulla di ostico e impossibile nel promuoversi autonomamente.

Se ti trovi in questa situazione, continua ad approfondire l’argomento. Oppure, consulta i miei servizi di promozione e parti subito col piede giusto.

"Le avventure accadono a chi le sa raccontare"

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