Come si promuove un libro?

In Personal branding ti ho spiegato l’importanza di costruirsi un’immagine pubblica e fare rete sulle principali piattaforme di social network, puntando a interagire con un’audience partecipativa.
Oltre a ispirare dibattiti e scambi culturali, però, è importante non perdere di vista l’obiettivo: far conoscere le proprie storie. Ecco quindi una guida con cui impostare una sana e soprattutto efficace strategia di promozione.

Prima di tutto bisogna riconoscere l’oggetto libro per quello che è: un prodotto commerciale, culturale e artistico al tempo stesso. Questo significa individuare tre domande essenziali cui rispondere: “mi serve?” (manualistica), “mi interessa?” e “mi piace?” (narrativa).

A partire da queste tre domande cerca una risposta che tenga conto della specifica necessità del tuo target – utilità, interesse, intrattenimento o una loro commistione. L’importanza del target in marketing è primaria. Dalla sua identità derivano tutte le scelte stilistiche, contenutistiche e comunicative della campagna: tono di voce, messaggio, piattaforme mediali, tipologie di contenuti, visual identity, touch point. Tale risposta è il cosiddetto plus, una caratteristica unica del prodotto in grado di offrire una  forte motivazione d’acquisto.

Focalizzare un aspetto particolare della propria storia è importante, non solo in fase di promozione. Avrai già sentito dire che ormai “tutte le storie possibili sono state raccontate”, eppure continuano a uscire libri che restituiscono gli stessi archetipi, gli stessi temi, le stesse maschere. Questo perché il punto di vista che si adotta per raccontare un fatto è il vero discrimine fra una storia memorabile e una dimenticabile.

Se hai iniziato a fare personal branding come ti ho suggerito nell’articolo precedente, raccogliendo una community interessata a te e alle tue idee, introdurre accenni a ciò che hai scritto, se c’entra – e deve farlo! – con quanto hai abituato gli utenti a sentirti dire, è un gioco da ragazzi. Per partire crea discussioni e confronti attorno al tema del tuo libro, non mancando di esprimere strada facendo la tua idea di controllo. Ne ho parlato approfonditamente in questo post, leggilo per scoprire qualche trucco e seguimi su Instagram per non perderti gli altri!

Ricorda che l’autoreferenzialità gratuita è un peccato. Uscirtene di punto in bianco e annunciare: “Ho pubblicato un libro, compralo” ha molto meno effetto di: “[…] Questa riflessione mi ha ispirato nella costruzione della scena x”, “Nella stesura di Y ho trovato soluzione al problema z, forse avevo solo bisogno di scrivere per riuscirci” oppure “Ho inserito questo fatto di cronaca nel passato di John, il protagonista del libro che lunedì uscirà finalmente in libreria”.

In poche parole: storytelling. Racconta il tuo rapporto con la storia e le tematiche al suo interno come se fossero storie essi stessi. Affascina il lettore, coinvolgilo, proprio come sulla carta. Hai l’opportunità di portarlo davanti a quella copia in brossura con delle aspettative e della curiosità pregresse. Non sottovalutarlo.

Infine ti invito a essere sempre informato sulle mode social del momento e pronto a sfruttarle. Non c’è modo migliore di guadagnarsi l’interesse di qualcuno che stupirlo e dargli una motivazione per saperne di più. Nei prossimi articoli parlerò di modalità  creative di storytelling e di transmedia, l’arte di spalmare un contenuto narrativo su più piattaforme.

Fra i miei servizi di promozione trovi la digital strategy, che può aiutarti a impostare un personal branding efficace e comunicare le tue storie sul web. Se ti interessa, scrivimi per e-mail e iniziamo a discuterne.

"Le avventure accadono a chi le sa raccontare"

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